eBanking - ma sicuramente!

 

27.06.2019:

L’estate è tempo di vacanza – ma per i criminali informatici purtroppo no. Attualmente, le telefonate fraudolente dall’assistenza e le e-mail di phishing e ricatto sono in pieno fervore.

Negli ultimi giorni i truffatori sono riusciti a mettere le mani su diverse decine di migliaia di franchi contattando le loro vittime al telefono e spacciandosi per dipendenti di Microsoft o Apple. Con il pretesto di una compromissione del portale di e-banking o dell’account di posta elettronica riescono a conquistare la fiducia dei malcapitati e, nel corso della telefonata, a prendere il controllo del computer e quindi anche del sistema di e-banking delle vittime.

I criminali non smettono mai nemmeno di provare a carpire password e dati riservati degli utenti dell’e-banking inviando e-mail di phishing. Spesso le e-mail sembrano provenire da aziende note e chiedono alla vittima di fare clic su un link o aprire un allegato che rimandano a un sito Internet contraffatto, come quello di una banca, o installano un cavallo di Troia per l’e-banking – in entrambi i casi i truffatori sono poi in grado di intercettare i dati d’accesso per l’e-banking della vittima.

Attualmente si fanno sempre più numerosi anche i tentativi di ricatto via e-mail, in cui i criminali dichiarano di possedere immagini o video compromettenti della vittima e minacciano di pubblicarli se non sarà pagato un riscatto. Negli ultimi mesi, grazie a questo tipo di truffa denominato «Fake-Sextortion» i criminali hanno accumulato diverse centinaia di migliaia di franchi svizzeri.

Proteggete voi stessi e i vostri dati con i nostri promemoria e suggerimenti:

Promemoria «Telefonate fraudolente dall’assistenza» (PSC)

Promemoria «Phishing» (PSC) e maggiori informazioni sul phishing

Maggiori informazioni sulla sextortion (Prevenzione Svizzera della Criminalità PSC)

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